Mappa & Statuto

mappa quartiere san vincenzo

Art. 1
DENOMINAZIONE , CONFINI E ABITANTI

In data 07 gennaio 2008 si è costituito il Comitato di Quartiere SAN VINCENZO con sede presso il Centro Parrocchiale “Antonio Ferrarin” della Parrocchia San Vincenzo.
Il Quartiere , sito nel comune di Thiene (VI) , ha i seguenti confini :
a est :     Quartiere Cà Pajella e Quartiere Centro;
a ovest : Comune di Zanè e Quartiere Cappuccini;
a nord :  Comune di Zanè e Comune di Zugliano;
a sud :    Quartiere Cappuccini e Quartiere Centro;
Il tutto come da piantina allegata alla lettera A.
Art. 2
FINALITÀ
Il Comitato di Quartiere ha come finalità principale la tutela civica ed ambientale del Quartiere; si prefigge di migliorare le condizioni di vita dei suoi abitanti; non ha alcuno scopo di lucro; è fondato unicamente sulla attività gratuita da parte del cittadino residente , dimorante o operante nel quartiere. Sulla base dei principi espressi dalla Legge n. 142/90 , richiamati nello Statuto Comunale , il  Comitato promuove e favorisce la partecipazione dei cittadini all’amministrazione locale attraverso: l’approfondimento dei problemi e il miglioramento delle condizioni di vita del Quartiere; il confronto con gli organi elettivi del Comune; la formulazione  di  proposte  in  ordine  alla  gestione  pubblica  di  servizi  sociali ,  urbani ,ambientali, socio-sanitari e culturali;la promozione di iniziative per migliorare lo  sviluppo  culturale ,  l’integrazione  sociale ,  le istituzioni scolastiche , l’assistenza ai soggetti più deboli , i trasporti pubblici , la salute  degli abitanti , la sicurezza sociale , la tutela dell’ambiente , il verde , gli impianti sportivi del quartiere. il recupero e il riutilizzo degli spazi e dei luoghi di possibile interesse collettivo la collaborazione con altre forme di associazionismo; il volontariato attraverso la organizzazione della banca  del  tempo  da  spendere  a  favore  di  progetti socialmente utili; Per gli scopi suddetti , il Comitato potrà organizzare e promuovere specifiche manifestazioni , gestire contributi di privati e ogni altra iniziativa ritenuta utile. Potrà stipulare convenzioni con privati ed enti Gli introiti , comunque pervenuti , dovranno essere utilizzati per le finalità promosse dal Comitato.
Art. 3
APPARTENENTI
Fanno parte del Comitato di Quartiere tutti i residenti , dimoranti  e operanti nel quartiere. Requisito essenziale per la nomina a Consigliere è la residenza , dimora o operatività nel quartiere e la maggiore età. Gli elettori sono i residenti del quartiere che hanno compiuto il 16° anno di età.Il Comitato di Quartiere si compone di tredici (13) Consiglieri. I Consiglieri del Comitato di Quartiere saranno eletti dall’Assemblea dei residenti , dimoranti o operanti nel quartiere. Il Presidente del Consiglio del Comitato di Quartiere sarà nominato dai Consiglieri eletti nella stessa seduta di votazione. Il Presidente , subito dopo l’elezione , nomina il Vice Presidente , il Segretario e il Tesoriere scelti tra i membri del Consiglio del Comitato di Quartiere.
Art. 4
ORGANI
Sono organi del Comitato :

1.il Consiglio Direttivo   
2.il Presidente  
3.il Vice Presidente   
4.il Segretario   
5.il Tesoriere   
6.l’Assemblea dei residenti ,  dimoranti o operanti nel quartiere.
Art. 5
INCOMPATIBILITA’
Non possono essere nominati consiglieri : 
1.   i parlamentari , gli assessori ed i consiglieri regionali , provinciali e comunali;
2. i soggetti che ricoprono incarichi di rappresentanza o esecutivi in qualità di presidente vice presidente , tesoriere o segretario , in sedi di partiti  o  movimenti  politici  nazionali  e  locali
comunque riconosciuti;
3.i componenti designati dall’Amministrazione Comunale di enti o società pubbliche controllate dal Comune o da questo unitamente ad altri enti locali; Chi intenda candidarsi alle elezioni , relativamente ai ruoli dei punti 1 , 2 e 3 di cui sopra , deve rassegnare immediatamente le dimissioni dal Consiglio Direttivo.
Nella seduta di insediamento il Consiglio Direttivo dichiara le eventuali ineleggibilità e decadenze e provvede alla surroga.
Art. 6
CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo dura in carica tre (3) anni ed esercita le sue funzioni fino alla nomina del nuovo Consiglio di Quartiere. Il primo Consiglio Direttivo durerà in carica fino al 31 dicembre 2016.
Si riunisce di regola almeno una volta al mese , salvo particolari esigenze.
Per la validità della seduta del Consiglio Direttivo è richiesta la presenza della metà più uno dei componenti del Consiglio Direttivo. In seconda convocazione le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero dei componenti del Consiglio Direttivo presenti.
Il Consiglio Direttivo è convocato tramite telefono , sms , posta elettronica o lettera otto (8) giorni prima; in caso di urgenza almeno ventiquattro (24) ore prima , telefonicamente.I Consigli Direttivi ,  di norma , si svolgono in seduta aperta , chiunque può partecipare in qualità di abitante residente , dimorante o operante nel quartiere (rapportandosi , al termine della seduta , con i rappresentanti dei gruppi di lavoro).
I componenti del Consiglio Direttivo sono riportati nell’allegato alla lettera B.
Art. 7
PRESIDENTE – VICE PRESIDENTE – SEGRETARIO – TESORIERE
Il Presidente è il rappresentante del Consiglio Direttivo e/o del Comitato di Quartiere , convoca e presiede il Consiglio Direttivo , predispone l’ordine del giorno , presiede l’Assemblea e ne garantisce l’esercizio delle funzioni.
Il Presidente rappresenta il Comitato in tutti i suoi rapporti con i terzi e può esercitarne i poteri in caso di urgenza , salvo ratifica alla prima riunione.
Il Presidente firma le convocazioni , le comunicazioni con le Amministrazioni Pubbliche , contestualmente al Tesoriere i pagamenti. I comunicati stampa , gli articoli di giornale , manifesti e quanto altro abbia rilevanza pubblica sono firmati dal Comitato del Quartiere San Vincenzo. Gli incontri ufficiali con gli Enti Pubblici e le Amministrazioni interessate alle iniziative del Comitato sono organizzate attraverso lo strumento della delegazione alla quale partecipano di diritto il Presidente ed il Vice Presidente.
Il Vice Presidente collabora con il Presidente e lo sostituisce in caso di sua assenza o impedimento ricoprendone completamente ogni suo incarico. 
Il Segretario redige su apposito registro i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea ; lo stesso custodisce gli atti e i documenti del Comitato. 
Il Tesoriere ha l’obbligo di tenere un libro contabile per le entrate e le uscite. Alla fine di ogni esercizio il Tesoriere provvederà a redigere sul libro cassa il riassunto di tutte le entrate ed uscite (Bilancio) che verrà sottoposto all’approvazione del Consiglio Direttivo in carica. L0esercizio finanziario inizia il primo Gennaio (01/01) e termina il trentuno Dicembre (31/12) di ciascun anno solare. L’approvazione del bilancio del Consiglio Direttivo deve avvenire entro novanta (90) giorni dalla data di chiusura di ogni esercizio. I libri contabili possono essere consultati da tutti i residenti nel quartiere con richiesta formale al Segretario.
Art. 8
L’ASSEMBLEA
L’Assemblea è convocata dal Presidente ; in caso di un suo momentaneo impedimento è convocata del Vice Presidente. La convocazione avviene tramite affissione di pubblico manifesto o avviso tramite indicazione sul bollettino parrocchiale.
Le Assemblee sono aperte a tutti i cittadini residenti  dimoranti o operanti nel quartiere.
Debbono essere convocate almeno una volta all’anno per discutere la relazione del Presidente e le linee programmatiche e per l’illustrazione del rendiconto finanziario annuale.
L’Assemblea fornisce indirizzi e suggerimenti al Consiglio Direttivo per la definizione di obbiettivi e gestione di problematiche emergenti nel quartiere.
Almeno 50 cittadini residenti , dimoranti o operanti nel quartiere possono richiedere la convocazione dell’Assemblea per la discussione di specifici argomenti che devono essere indicati nella richiesta recante le firme autografe, con indicazione della residenza.
L’Assemblea decide, su proposta del Presidente , i criteri di votazione da adottare , di volta in volta, per deliberare sugli argomenti all’ordine del giorno: per alzata di mano , per appello nominale o per scrutinio segreto.
Art. 9
DIMISSIONI E SOSTITUZIONI
Le dimissioni dei Consiglieri devono essere inoltrate al Presidente del Consiglio Direttivo.
I Consigliere saranno sostituiti dal Presidente del Consiglio Direttivo qualora:
1.    sopravvengano condizioni di incompatibilità; 2.    nel caso di tre assenze ingiustificate;
3.    quando  non  adempie  in  modo  ripetuto  ai  suoi  doveri  statutari  o  viola  gravemente  il regolamento;
4.    per cause di forza maggiore;
Il consigliere uscente è sostituito dal Consiglio Direttivo con il primo dei non eletti.
In caso di contemporanee dimissioni di almeno due terzi dei consiglieri , le funzioni dello stesso vengono sospese , restando al Presidente e/o Vice Presidente il compito di svolgere le attività di normale amministrazione fino alla nomina di un nuovo consiglio.
Art. 10
RINNOVO DEGLI ORGANI
Sessanta (60) giorni prima dello scadere del mandato o in caso di dimissioni di almeno due terzi dei consiglieri il Presidente convoca l’Assemblea dei residenti , dimoranti o operanti nel quartiere per l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo , presso un edificio pubblico. 
I candidati , cittadini residenti dimoranti o operanti nel quartiere purchè maggiorenni, dovranno far pervenire la candidatura in forma scritta al Consiglio uscente almeno venti (20) prima dell’Assemblea relativa. I precedenti componenti del Consiglio Direttivo sono rieleggibili per un massimo di numero due (2) mandati.
La Commissione Elettorale sarà composta da cinque (5) Consiglieri uscenti di cui uno (1) Presidente di seggio , uno (1) Segretario nominati del Consiglio Direttivo. Non possono far parte della Commissione Elettorale i candidati alle elezioni i quali però hanno diritto di assistere a tutte le operazioni preliminari all’apertura del seggio , alle operazioni di voto ed a quelle ad esso successive. Saranno nominati Consiglieri i primi tredici (13) candidati più votati e in caso di parità sarà nominato Consigliere il primo ad avere presentato la candidatura.
Le votazioni si svolgeranno in forma segreta e l’elettore potrà votare al massimo tredici (13) candidati.. Le votazioni si svolgeranno in seduta aperta per almeno due (2) ore , sulla base di una unica lista aperta a tutte le candidature.
Art. 11
MOZIONE DI SFIDUCIA COSTRUTTIVA
I Consiglieri del Comitato , anche singolarmente , possono proporre una mozione di sfiducia costruttiva nei confronti del Presidente e del Consiglio Direttivo depositando il testo presso il Segretario , che ne comunica l’avvenuto deposito a tutti i Consiglieri.
Cinquanta (50) persone aventi diritto al voto , possono proporre una mozione di sfiducia costruttiva nei confronti del Presidente e del Consiglio Direttivo depositando il testo presso il Segretario , che ne comunica l’avvenuto deposito a tutti i Consiglieri.
Il Comitato rimane in vita fino al raggiungimento di tutte le finalità. Il Comitato può anche sciogliersi a seguito di una specifica delibera dell’Assemblea dei residenti , dimoranti o operanti nel quartiere , presa col voto favorevole di almeno l’80% (ottanta per cento) dei componenti.
In caso di sfiducia non costruttiva , al momento dello scioglimento , l’Assemblea dei residenti , dimoranti o operanti nel quartiere deciderà la destinazione di eventuali residui di cassa e del patrimonio sociale , dedotte le passività, a scopo benefico.
Art. 12
MODIFICHE ALLO STATUTO
Possono essere apportate variazioni allo Statuto solo con la maggioranza dei due terzi dei componenti del Consiglio Direttivo.
Art. 13
DISPOSIZIONI NON PREVISTE NELLO STATUTO
Per quanto non espressamente riportato in questo Statuto si fa riferimento al Codice Civile e ad altre Norme di Legge vigenti di associazionismo e comitati di quartiere.
Il presente Statuto composto da numero tredici (13) articoli è redatto , letto e approvato dal Consiglio del Comitato di Quartiere “San Vincenzo” in data 03 giugno 2008.

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